Uva Avanà
Vitigno · Piemonte

Descrizione e riconoscimento
Di origine incerta (secondo alcuni studiosi proverrebbe dalla Francia), questa cultivar a bacca nera è conosciuta anche con il nome di Avenà o Vermaglio a partire dall’inizio del Seicento ed è diffusa solamente nell’Alta Valle di Susa e nelle Valli Chisone e Germanasca del Pinerolese, in provincia di Torino.1
Il suo nome potrebbe derivare dal latino «abante» ovvero «avanti», «precoce», ad indicare la precocità di invaiatura e maturazione.
Caratteristiche
È un vitigno dal buon vigore vegetativo, particolarmente sensibile all’oidio ed in maniera minore alla peronospora, caratterizzato da un grappolo medio-grande ed alato, in grado di produrre in purezza un vino di colore rosso rubino scarico, gradevolmente fruttato, leggero di corpo, di bassa tannicità e moderata acidità, poco adatto all’invecchiamento.
Uso enologico
Rientra nelle DOC Pinerolese e Valsusa.
- A. Scienza, Dizionario dei vitigni antichi minori italiani, 2004, p. 55. ↩︎


