Noci antiche d’Italia

Il noce comune (Juglans regia), originario dell’Asia centrale, giunse in Europa lungo le antiche vie della seta. Coltivato nel Mediterraneo fin dai Greci e dai Romani — che lo diffusero in Germania, Spagna, Francia e Inghilterra —, ha lasciato in Italia numerose cultivar locali da frutto. Questa sezione raccoglie le varietà storiche documentate nell’enciclopedia.

Un albero venuto dalle vie della seta

Il genere Juglans comprende una ventina di specie; le due ampiamente coltivate sono il noce comune (J. regia) e il noce nero orientale (J. nigra). Il noce comune è coltivato nel bacino del Mediterraneo fin dai tempi dei Greci e dei Romani: originario dell’Asia centrale, raggiunse l’Europa probabilmente lungo le antiche vie della seta che collegavano Cina, India, Persia, Turchia e Grecia.

Le cultivar italiane prendono nome dal luogo d’origine e sono in genere genotipi simili ma non identici: le analisi molecolari, infatti, non hanno riscontrato quasi nessuna sinonimia, con l’unica eccezione di due biotipi della Bleggiana trentina. Dove invece i genotipi risultano identici — come per alcune piante della penisola sorrentina — la ragione è la propagazione clonale.

Fonte: A. Akkak, M. Petriccione, «Il noce», in Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016.

Le foreste di noci del Caucaso

Il noce comune (Juglans regia) è un albero maestoso, alto fino a venticinque metri, con fusto dritto e chioma globosa. Il frutto è una drupa: il mallo esterno racchiude un guscio legnoso diviso in due metà, che contiene il seme commestibile, il gheriglio.

L’origine è l’Asia centrale, in una fascia ampia che va dal Caucaso all’India a sud dell’Himalaya; la sua presenza in Europa prima delle glaciazioni resta discussa. Foreste naturali di noci sopravvivono ancora oggi in Kirghizistan, Kazakistan, Uzbekistan, Georgia, Turchia, Iran e Kashmir. L’area di coltivazione si distende fra il 33° e il 45° parallelo.

Fonte: L.F. Ciarmiello, P. Piccirillo, M.E. Malvolti, introduzione alla monografia «Noce», in Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. III (coord. C. Fideghelli), CREA.

Le varietà

46 schede

Legenda — tra (tonde) le fonti · sigle = province di diffusione