Agrumi antichi d’Italia

Gli agrumi sono la coltura frutticola più diffusa al mondo e in Europa vengono coltivati da secoli. Il cedro era già noto ai Romani — Virgilio lo descrive nelle Georgiche nel I secolo a.C., rifacendosi a Teofrasto — mentre il limone e l’arancio amaro erano conosciuti in Europa già nel Medioevo, e l’arancio dolce fu introdotto nel bacino del Mediterraneo tra il XV e il XVI secolo.

Gli studi molecolari hanno mostrato che le molte specie coltivate derivano da antiche ibridazioni fra tre specie «vere» — cedro (Citrus medica), mandarino (C. reticulata) e pomelo (C. maxima) — seguite da un’ampia diversificazione. Questa sezione raccoglie gli agrumi tradizionali e locali documentati nell’enciclopedia.

Fonte: M. Caruso, A. Gentile, «Gli agrumi», in Atlante dei Fruttiferi Autoctoni Italiani, vol. I (CREA).

Le varietà

30 schede

Legenda — 😢 estinta o presunta tale · tra [quadre] i sinonimi storici · tra (tonde) le fonti