Limone di Sorrento

Frutto · Campania

Citrus limon, cultivar Ovale di Sorrento; limoneti attestati dal Cinquecento nella penisola sorrentina, coltivazione specializzata dai Gesuiti dal Seicento. IGP.

Il Limone di Sorrento (Citrus limon, cultivar “Ovale di Sorrento”) è coltivato nella penisola sorrentina, nel territorio dei comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense, Capri e Anacapri. Ha ottenuto il riconoscimento di Indicazione Geografica Protetta.

Origine e diffusione storica

La presenza di limoni nell’area sorrentina è documentata dal 1500; raffigurazioni di frutti simili agli attuali “massesi” e “ovali sorrentini” compaiono già su dipinti e mosaici rinvenuti negli scavi di Pompei ed Ercolano, sebbene si tratti di una continuità genetica presunta più che di un’attestazione diretta della cultivar odierna. Le testimonianze più significative risalgono comunque al Rinascimento: solo dal Seicento si ha certezza di una coltivazione in forma specializzata, come risulta dagli atti dei Padri Gesuiti locali. Uno dei primi fondi coltivati, “Il Gesù”, nella Conca di Guarazzano fra Sorrento e Massa Lubrense, è tuttora esistente; da questi due comuni della penisola sorrentina derivano i nomi delle varietà “Ovale di Sorrento” e “Massese”. Il frutto è citato nelle opere di Torquato Tasso, nativo di Sorrento, di Giovanni Pontano e di Giambattista della Porta. Nell’Ottocento lo storico Bonaventura da Sorrento ne documenta la spedizione in tutto il mondo, in particolare verso l’America, attraverso i bastimenti in partenza dal porto sorrentino.

Caratteri del frutto

Il frutto ha forma ellittica e simmetrica, dimensioni medie o medio-grosse e peso non inferiore a 85 grammi; la buccia è di spessore medio e colore giallo citrino, la polpa giallo paglierino, con succo abbondante e acidità elevata.

Fonte: Regione Campania, scheda «Limone di Sorrento IGP» (materiale divulgativo, 2009).