Limone Femminello del Gargano

Frutto · Puglia

Citrus limon, cultivar Femminello comune del Gargano, oggi IGP; acidità 12-13%, più alta della media siciliana. Rodi Garganico è "il paese dei limoni".

Il Limone Femminello del Gargano (Citrus limon, cultivar Femminello comune, di origine siciliana) è coltivato nel territorio dei comuni di Rodi Garganico, Vico del Gargano e Ischitella, dove Rodi Garganico — con oltre l’80% della superficie storicamente investita a limoneto — è tradizionalmente chiamato «il paese dei limoni». Dal 2006 è riconosciuto come Indicazione Geografica Protetta.

Origine e diffusione storica

Il Femminello comune, capostipite per mutazione gemmaria di numerose selezioni italiane, è attestato nel Gargano da fonti cinquecentesche: un poemetto latino del sacerdote Carlo Pinto, De Vico Garganico (1607), descrive le «selve» agrumarie della contrada Montenero distinguendo già fra i limoni quelli detti «massilici» (dal popolo berbero dei Massili, nome con cui nel tardo Medioevo si indicava genericamente il limone). Nel 1781 il geografo Giuseppe Maria Galanti definisce gli aranci e i limoni di Vico e Ischitella «migliori di Sorrento». Giuseppe Del Viscio, nel 1900, censisce sei tipi dialettali di limone garganico, fra cui il «chimone ca scorcia fine» destinato al commercio internazionale e il «limone ponzino» ornamentale.

Le fioriture del Femminello garganico

La lunga stagione produttiva del Femminello del Gargano è scandita da fioriture successive, ciascuna con un proprio nome dialettale e un proprio calendario: i «limoni di primo taglio» (fioritura aprile-maggio, raccolta da settembre a marzo, i più acidi), i «marzani» o «bufalatti» (fioritura febbraio-marzo), i «bianchetti» (fioritura giugno-luglio), gli «agostinelli» (fioritura agosto, a grappoli), i «limoni torzi» (fioritura autunnale, grandi e poco acidi) e i «natalini» (fioritura novembre-dicembre). Il «limone vecchiarino», che persiste sulla pianta fino a due anni, è tradizionalmente considerato il più pregiato.

Caratteri e riconoscimento

Il Limone Femminello del Gargano presenta un contenuto di acido citrico del 12-13%, sensibilmente più alto della media siciliana (6-7%). La coltivazione, storicamente concentrata nei terreni bianco-marnosi del tratto costiero Rodi-San Menaio, è riconosciuta come Indicazione Geografica Protetta «Limone Femminello del Gargano».

Fonte: N. Biscotti, Storie di agrumi e paesaggi (Gargano); G. Del Viscio, Coltivazione, malattie e commercio degli agrumi, 1900; C. Fratepietro, monografia sugli agrumeti del Gargano, 1932.