Limo

Frutto · Campania

Citrus limetta, limetta dolce un tempo diffusa nei giardini dell’Area Vesuviana, oggi rara; frutti piccoli, tondeggianti, buccia rugosa e polpa dolce.

Il Limo, o Limmo (Citrus limetta, limetta dolce), era un tempo diffuso nei giardini dell’Area Vesuviana; coltivato oggi solo sporadicamente, è considerato di pregio e sempre più difficile da reperire.

Caratteri del frutto

I frutti sono tondeggianti e leggermente depressi ai poli, di dimensioni più piccole di un mandarino, umbonati all’estremità, con un solco areolare largo e profondo attorno all’umbone prominente. A maturazione hanno colore giallo, buccia leggermente rugosa e poco aderente, polpa dolce. La pianta ha sviluppo contenuto. Non va confuso con la limetta dolce di Palestina (Citrus limettoides), dai frutti più globosi e lisci, né con la limetta acida o lime (Citrus aurantifolia).

Usi

La buccia, molto profumata per il ricco contenuto di oli essenziali, è utilizzata localmente per produrre un liquore consumato puro o per aromatizzare dolci; spesso viene unita a bucce di limone, arancia e mandarino per ottenere un liquore “ai quattro aromi”.

Nota di revisione

Scheda basata su una fonte tecnico-divulgativa contemporanea (ISPRA, 2019), priva di datazioni o attestazioni storiche per questa forma varietale. Origine e cronologia restano da verificare su fonti primarie.

Fonte: G. Capriolo, G. Casato, «Agrumi minori della Campania», in Frutti dimenticati…, ISPRA, Quaderni Natura e Biodiversità 11/2019, p. 25.