Ponzino

Frutto · Campania

Citrus limonimedica, limone cedrato detto anche limone pane per il grande albedo; frutti fino a 900 g, coltivato su impalcature di castagno nel Sorrentino-Amalfitano.

Il Ponzino, o limone pane (Citrus limonimedica, gruppo dei limoni cedrati), è coltivato come pianta sparsa nei limoneti della Penisola Sorrentino-Amalfitana.

Caratteri del frutto

I frutti sono molto più grandi dei limoni tradizionali, potendo superare i 900 grammi; sono poco acidi e presentano un albedo (lo strato bianco e spugnoso sotto la buccia) molto sviluppato, da cui deriva il nome di “limone pane”. Rispetto agli altri limoni cedrati, la buccia è costellata da asperità minori. In condizioni climatiche favorevoli la pianta fiorisce due volte l’anno, in primavera e a inizio autunno, con frutti a maturazione scalare da marzo a novembre.

Coltivazione e “contadini volanti”

Come i limoni della Costiera, il Ponzino viene allevato sotto impalcature di pali di castagno, sormontate nei periodi freddi da reti antigrandine e frangivento. Le operazioni più delicate sono la potatura e la piegatura dei rami, eseguita in autunno legandoli con salici o funi biodegradabili per favorire la fruttificazione. Questa pratica, che richiede di arrampicarsi sulle “armature” di castagno, è tramandata da una cinquantina di operatori non più giovani, noti come “contadini volanti”: un mestiere antico oggi a rischio di scomparire.

Uso gastronomico

Il frutto è tradizionalmente impiegato nell’insalata “procidana”, a tocchetti con aglio, olio, peperoncino e menta, oppure semplicemente con olio e sale.

Nota di revisione

Scheda basata su una fonte tecnico-divulgativa contemporanea (ISPRA, 2019), priva di datazioni o attestazioni storiche per questa forma varietale. Origine e cronologia restano da verificare su fonti primarie.

Fonte: G. Capriolo, G. Casato, «Agrumi minori della Campania», in Frutti dimenticati…, ISPRA, Quaderni Natura e Biodiversità 11/2019, pp. 23-24.