Bergamotto di Reggio Calabria

Frutto · Calabria

Citrus bergamia, agrume da essenza coltivato in un’unica fascia costiera del Reggino (circa 3000 ha); base storica dell’industria profumiera europea dal Settecento.

Il Bergamotto di Reggio Calabria (Citrus bergamia Risso et Poiteau) è un agrume da essenza la cui origine resta oscura: la pianta non è mai stata rinvenuta allo stato spontaneo ed è ritenuta sorta per ibridazione in coltura. Una tradizione ne fa risalire l’introduzione in Calabria al Seicento, attraverso mercanti provenienti dalla città spagnola di Berga; un’altra ipotesi lo colloca originario della regione greca di Póros. Fino al 1688 compare solo in alcuni inventari di farmacia; la coltivazione a scopo industriale inizia nel 1750, quando si riconobbero le proprietà dell’essenza per la profumeria, subito dopo la creazione dell’Acqua di Colonia per opera di Paolo Feminis.

Areale e caratteri della pianta

La coltura occupa una fascia costiera discontinua di circa 60 km, dalla Punta Pezzo presso Villa San Giovanni fino a Palizzi e Brancaleone, con limite altimetrico normalmente entro i 100 metri. Nel 1957 la superficie coltivata nella provincia di Reggio Calabria ammontava a circa 3000 ettari, concentrati per quasi la metà nel solo comune di Reggio Calabria. La varietà generalmente coltivata è la “comune”, distinta nelle forme castagnaro e femminello; si trovano anche le varietà melarosa e torulosa. L’albero, innestato di norma su arancio amaro, è più piccolo del limone e dell’arancio, con legno fragile e rami spesso pendenti; i fiori bianchi, prodotti da marzo a maggio, danno frutti gialli, sferici e leggermente piriformi.

La produzione dell’essenza

Dalla scorza si ricava per abrasione l’olio essenziale, con una resa dello 0,530-0,590% del peso del frutto; il componente che ne stabilisce il valore, l’acetato di linalile, forma in media il 34-40% dell’essenza. La raccolta, chiamata dai contadini “stagiuni du bacamortu”, va da novembre a febbraio-marzo. Dal 1946 il Consorzio del Bergamotto, con sede a Reggio Calabria, ammassa per legge l’intera produzione nazionale, garantendone qualità e commercializzazione; dal 1918 opera inoltre la Stazione sperimentale per l’industria delle essenze e dei derivati agrumari, unico laboratorio autorizzato a certificare la purezza dell’essenza destinata all’esportazione.

Usi e mercato

La quota maggiore della produzione è destinata all’industria profumiera e saponiera, ed è esportata soprattutto in Francia, Stati Uniti e Gran Bretagna. L’essenza trova impiego anche in liquoreria, in enologia per aromatizzare vini tipici e, tradizionalmente, in medicina come antisettico e cicatrizzante. Una piccola parte della produzione, un centinaio di chilogrammi l’anno, veniva lavorata direttamente a Reggio Calabria in essenze note come “Fiori del Sud”, “Fiori di Calabria” e “Calabresella”.

Fonte: D. Novembre, La coltura del bergamotto nella provincia di Reggio Calabria, in “Bollettino della Società Geografica Italiana” (dati aggiornati al 1958-59), pp. 376-395.