Arancio Pernambucco

Frutto · Liguria

Arancia navel (Citrus sinensis) introdotta in Liguria nel XVIII secolo dalla provincia brasiliana di Pernambuco. Coltivata nel Ponente savonese e imperiese, Prodotto Agroalimentare Tradizionale.

L’Arancio Pernambucco (sinonimo: Pernambuco) è un’arancia ombelicata del gruppo Washington navel (Citrus sinensis) coltivata sulla costa ligure di Ponente, in particolare nelle riviere di Savona e Imperia. Il nome deriva dalla provincia brasiliana di Pernambuco, da cui l’agrume fu introdotto in Liguria nel corso del XVIII secolo.

Origine e diffusione

Un’arancia navel proveniente dalla provincia brasiliana di Pernambuco fu introdotta in Liguria da un navigatore italiano nel XVIII secolo; il nome della regione d’origine fu adattato in «Pernambucco» nel dialetto ligure, con il raddoppio consonantico tipico dell’area. Fino alla fine del Settecento la Liguria fu tra i maggiori produttori di arance, limoni e cedri: le coltivazioni più floride erano concentrate nell’estremo Ponente, ma erano diffuse anche nel capoluogo genovese e a levante, fino a Nervi. Gli agrumi, raccolti ancora acerbi, venivano cotti in una melassa di zucchero, spezie e succo proprio e conservati in botti come riserva di vitamine per le rotte marittime — una tecnica forse mutuata dalla cucina araba — mentre nel Seicento i genovesi svilupparono la canditura, diventandone fra i primi produttori.

Nel corso del Novecento la coltivazione del Pernambucco si è ridotta a una produzione quasi familiare, concentrata nelle aree più riparate delle riviere di Savona e Imperia, dove la sua presenza è attestata da oltre cinquant’anni; una ripresa recente si registra in particolare nella zona di Finale Ligure, dove alcune aziende hanno recuperato piante esistenti e avviato nuovi impianti. L’Arancio Pernambucco è iscritto nell’Elenco Regionale dei Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Liguria (n. reg. 64).

Descrizione

È un agrume sempreverde, propagato per innesto su arancio amaro o su limone, con portamento assurgente e altezza che può superare i 3-4 metri. I fiori, bianchi e molto profumati, compaiono da fine marzo a tutto aprile; i frutti, che iniziano a comparire in agosto e giungono a maturazione da inizio novembre, sono di forma sferica (90×85 mm), con peso medio superiore ai 300 grammi, buccia arancio brillante e polpa priva di semi. Il frutto mostra la tipica formazione «navel»: all’apice si sviluppa per sincarpia un secondo frutticino, visibile come una cicatrice ombelicale. Nel clima del Ponente ligure il Pernambucco sviluppa un equilibrio fra acidità e dolcezza descritto come particolarmente marcato rispetto alle produzioni di altre aree mediterranee.

Usi

Il frutto si presta soprattutto al consumo diretto e alla spremitura, per l’equilibrio fra dolcezza e acidità e la bassa acidità del succo; gli estratti della buccia sono utilizzati in liquori e, in misura minore, in profumi.

Fonti: Interreg Marittimo IT-FR «Mare di Agrumi», Catalogo degli agrumi e dei prodotti derivati, Allegato B5, 2019, pp. 6, 34-37. — F. Curk, F. Luro, G. Minuto, G. Nieddu (a cura di), Gli agrumi del Nord del Mediterraneo, Éditions Alain Piazzola, 2022, pp. 31, 56-59, 168.