Uva Durella Bianca

Vitigno · Emilia-Romagna

Scheda di ricerca in corso. La Durella bianca è attestata da Luigi Savani nel 1841 fra le uve bianche da vino delle coltivazioni modenesi.

Savani la inserisce nell’elenco delle «più usate uve da vino squisito» trovate «nelle nostre coltivazioni». Il passo non basta a identificarla con sicurezza con la Durella di Compiano o con altre cultivar moderne omonime.

Fonte: L. Savani, Istruzione pratica per la coltivazione della vite, 1841, p. 70.

Rapporto con la Durella di Caula (1752)

La scheda tecnica regionale della Durella di Compiano (RER V 191) richiama la Durella descritta da Caula nel 1752 e osserva che l’accessione emiliana moderna corrisponde a quella descrizione almeno per la consistenza della buccia. La stessa scheda ricorda inoltre Carlo Casali (1915), che rende il reggiano «Ova durèlla» come «Durella bianca», e Filippo Re (1812), che colloca una Durella fra le uve bianche coltivate nel Bolognese.

Questa catena rende probabile che la Durella generica di Caula appartenga al ramo bianco/emiliano, ma non dimostra l’identità genetica del materiale del 1752 con la Durella di Compiano oggi conservata. La cautela è necessaria anche perché Luigi Savani nel 1841 distingue esplicitamente nel Modenese una Durella bianca e una Durella nera.

Fonte comparativa: Regione Emilia-Romagna, Durella di Compiano RER V 191, scheda tecnica L.R. 1/2008, allegato alla determina n. 20460 del 26 ottobre 2022.

  • L. Savani, 1841