Datteri ripieni

Pane e dolci · Italia

I «dolci di casa» di Apicio (VII,300): datteri denocciolati, farciti di noci o pinoli, passati nel sale e caramellati nel miele. Dolce-salato ancora vivo nella tradizione delle feste.

I dulcia domestica, i «dolci di casa», sono i datteri ripieni dei Romani: il dattero denocciolato e farcito di noci o pinoli, passato nel sale e caramellato nel miele. Dolce-salato, semplice e antichissimo, è ancora oggi vivo nella tradizione dei datteri ripieni delle feste.

Il testo di Apicio (I sec.)

Dulcia domestica: palmulas vel dactilos, excepto semine, nuce vel nucleis vel pipere trito infarcies, sale foris contingis, frigis in melle cocto et inferes.1

Testo latino dall’ed. Schuch (1867), libro VII, 300.

Traduzione

Dolci di casa. Prendi datteri o palme, togli il nocciolo e riempili di noci, pinoli o pepe macinato; passali nel sale all’esterno, friggili nel miele cotto e servili.

Apicio, nello stesso libro, dà anche altri dolci al miele — frittelle e pane fritto nel latte e miele (l’antenato del «pane dorato») — che si potranno aggiungere come schede a sé.

Come si prepara

Ingredienti

  • Datteri, denocciolati
  • Noci o pinoli (o pepe macinato) per il ripieno
  • Sale (poco, per l’esterno)
  • Miele per la cottura

Procedimento

  1. Aprire i datteri e togliere il nocciolo.
  2. Farcirli con una noce, dei pinoli o un poco di pepe macinato.
  3. Passarli leggermente nel sale all’esterno.
  4. Cuocerli (friggerli) nel miele caldo finché caramellano, e servire tiepidi.

Varietà e razze consigliate

I datteri erano importati già in età romana; il ripieno è invece di ingredienti locali: noci e pinoli di varietà tradizionali e miele. Il contrasto dolce-salato è la firma del dolce.

  1. Apici Caeli, De re coquinaria, VII, 300 (ed. C. T. Schuch, Heidelberg, 1867). «Domestica» vale «fatti in casa». I dactyli/palmulae sono i datteri; il sale esterno serve a bilanciare la dolcezza del miele. ↩︎