Uva Aleatico Rosso
Vitigno · Emilia-Romagna, Toscana
Aleatica Rossa, uva da vino a bacca rossoa, coltivata a vigna nell’Orto del Comizio Agrario di Modena a fine Ottocento. Mediocre di produttività ma discretamente apprezzata dai locali. Il suo mosto è di color rosso sbiadito, dall’aroma dolce. Non adatto alla vite maritata1.
Descrizione (Francesco Aggazzotti, 1867)
Grappolo di lunghezza media, sottile, con picciuolo grosso ma non molto resistente, eccetto che all’estremità inferiore, nella quale spesso è quasi ligneo; i graspetti sono piccolissimi e quasi nulli, trovandosi spesso molti grani inseriti nel picciuolo maestro. Acino sferico, ordinariamente rado, di giusta grossezza. Buccia esile, di colore violaceo-granato-chiaro, sempre coperta di polvere cerea. Sugo piuttosto abbondante, vischioso, molto zuccheroso e di un ben profumato aroma, comune ai moscati, siano bianchi o neri. Segna d’ordinario 11 gradi al glaucometro.
Uva d’insigne merito pei cosiddetti vini da dessert, che siano abboccati, dolci, aromatici; ed è base al rinomato aleatico di Firenze. Coltivata in vigna nelle colline modenesi non si mostra di minor valore, conservando sempre nello stesso grado il suo squisito aromatico profumo; se non che, di buccia tenue e primaticcia, è soggetta a molto consumo per le vespe, i calabroni e gli uccelli. Teme pure assai la crittogama, come tutte le uve gentili ed aromatiche.
F. Aggazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro, Modena, Tip. Carlo Vincenzi, 1867, scheda 9.
Analisi del mosto (E. Ramazzini, 1887)
Campioni raccolti all’Orto del Comizio Agrario, a vigna; buccia rossa, uva da vino. Mosto: glucosio 14,0; acidità totale 0,60; colore rosso sbiadito; sapore dolce. Osservazione: «difficilmente s’incontra maritata ad alberi».
E. Ramazzini, Uve principali della pianura modenese. Analisi, Modena, Tip. Moneti e Namias, 1887 (Quadro II — uve nere o rosse).
L’Aleatico nero è l’uva aromatica del «vino grigio o occhio di pernice» modenese — una paniera d’Aleatico, due di Tosca, due di Termarina — appassite al sole e torchiate moderatamente per un rosato da conservare fermo fino all’autunno.2
Identità genetica (2020)
L’analisi genetica (Pastore e altri, 2020) identifica come Aleatico N. diverse accessioni romagnole raccolte con nomi diversi (Aleatico di Tebano e di Zauli, «Moscatello nero», «Vite badia S. Andrea»): nomi locali dello stesso vitigno aromatico.
Fonte: C. Pastore e altri, «Genetic Characterization of Grapevine Varieties from Emilia-Romagna», American Journal of Enology and Viticulture, 2020.
