Mela Imperatore

Frutto · Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia, Veneto

Cultivar di melo autoctona della Friuli-Venezia Giulia (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Friuli-Venezia Giulia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Veneto.2

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Emilia-Romagna.3

Descrizione pomologica

Origine. non nota, la varietà è contraddistinta un genotipo con profilo molecolare uguale a quello di Rome Beauty. Entrambe, fino a tutto il ‘900, erano coltivate nella pianura padano-veneta e nelle zona alpine (Trentino Alto Adige). In coltivazione oggi è rimasta solo in Piemonte, Emilia Romagna e Trentino Alto Adige. Carlone (1949) ritiene che la pianta capostipite di Morella (sinonimo utilizzato in Piemonte), sia stata rinvenuta a Bibiona (TO) in un podere di tale Morello. Qualcuno della zona emigrò negli USA e potrebbe averla portata (dopo il 1850) nell’Ohio, dove però si sostiene una propria origine di Rome Beauty (già descritta in USA nel 1848). Se una delle due è mutazione dell’altra, la sola probabilità è che Rome Beauty sia un mutante più colorato di Imperatore. È molto improbabile che possa essere avvenuto il processo inverso; in tal caso sarebbe avvenuta una mutazione regressiva stabile. Non è da confondere anche con la cv Imperatore Alessandro, di origine Russa, descritta da Molon (1901) e Tamaro (1929), a maturazione autunnale precoce. I cloni coltivati in passato di Imperatore, sono stati numerosi, come pure quelli di Rome Beauty, di cui Faedi e Rosati descrissero una prova comparativa nel Cesenate (1974).

Albero. vigoria medio-scarsa, portamento procombente, ramo a frutto prevalentemente brindilli, fioritura medio-tardiva e scalare, produttività elevata

Frutto. dimensione grossa o molto grossa (può raggiungere i 300g), peduncolo lungo caratteristico, forma sferoidale regolare, a profilo circolare, buccia spessa e cerosa giallo-verde che vira parzialmente (30-50%) al rosso vinoso a maturazione, polpa bianco-crema, compatta, succosa, con un buon rapporto zuccheri/acidi, equilibrata, sapore discreto-buono Raccolta fine ottobre, maturazione invernale

Sensibilità alle avversità. molto sensibile a ticchiolatura e oidio, in fruttaio sensibile a marciume lenticellare ed a varie fisiopatie (es. riscaldo superficiale).

Valutazione d’insieme. cultivar invernale di interesse soprattutto nel Nord Italia, dove è stata per decenni una delle varietà più richieste dal mercato, e in parte lo è tuttora essendo molto produttiva e di grossa pezzatura. Ha suscitato un nuovo interesse nelle industrie di trasformazione, che la utilizzano per la sua attitudine all’estrazione di succo opalescente che mantiene il colore chiaro. La mela è buona ed è resistente a manipolazioni e trasporto

Selezioni clonali. Imperatore Dallago (coltivata in Trentino Alto Adige). E’ il clone ancora oggi più noto e diffuso in sostituzione dell’originaria Morgenduft. Da non confondere con la cv Rome Beauty, di origine americana.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di L. Dondini, R. Gregori, C. Pastore, S. Sansavini, L. Schiavon, S. Venturi. Bibliografia citata dalla scheda: Molon, 1901; Tamaro, 1929; Carlone, 1950; Branzanti e Sansavini, 1964; Liang et al., 2015 Profilo molecolare Liang et al., 2015.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  2. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  3. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎