Uva Caicadello
Vitigno · Emilia-Romagna
Uva dolcissima coltivata in zona Portile, Collegarola, Mugnano (Modena) a fine Ottocento. Ramazzini la raccomanda per l’ottimo mosto1.
Caicadello, vitigno coltivato a Portile e Collegarola (MO) nel 1866. Valori di glucosio per vite maritata ad albero 20,0, acidità 0,81, bitartrato potassico n.r. Apprezzamento locale poco2.
Descrizione (Francesco Aggazzotti, 1867)
Grappolo di media grandezza (lungo circa 15 cent.), tendente al cilindrico, spesso rigonfio nel mezzo; peduncolo sodo, talvolta ligneo, a grani fitti, premuti gli uni cogli altri, con picciuoletto corto, fortemente saldato alla buccia ed al vinacciuolo. Acino quasi sferico, più spesso poliedrico per la reciproca pressione dei grani; ha polpa opaca, verdognolo-oliva. Buccia verde-giallo di zolfo, molto resistente, coriacea, opaca, vergata quasi sempre di striscie e punti color nocciola.
Uva di merito ordinario, anzi scadente, se si eccettui l’abbondanza del prodotto e la vigoria della pianta; dà vino che ha poco sapore e che inacetisce facilmente pel molto fermento di cui va fornita; però, tra quelle da brucio ossia da confezione d’alcool, tiene posto distinto. La vite è delle più facili e meno esigenti in coltivazione, sia in riguardo al terreno che al clima.
F. Aggazzotti, Catalogo descrittivo delle principali varietà di uve coltivate presso il cav. avv. Francesco Aggazzotti del Colombaro, Modena, Tip. Carlo Vincenzi, 1867, scheda 97.
Analisi del mosto (E. Ramazzini, 1887)
Campioni raccolti a Portile, Collegarola e Mugnano; buccia giallo-dorato. Apprezzamento locale: cattivo. Mosto: glucosio 20,0; acidità totale 0,81; bitartrato potassico 0,29; colore giallognolo; sapore dolce. Osservazione: «poco coltivata e poco conosciuta».
E. Ramazzini, Uve principali della pianura modenese. Analisi, Modena, Tip. Moneti e Namias, 1887 (Quadro III — uve bianche).
- Atti della Società dei naturalisti e matematici di Modena, 1866 ↩︎
- E. Ramazzini “Viti a vigna o maritate agli olmi?”, in Il campagnuolo giornale di agricoltura pratica, anno IX, n. 3 (1886) ↩︎
