Uva Bazzigana
Vitigno · Emilia-Romagna
Uva da vino a bacca rosso bruno, coltivata a fine Ottocento a San Matteo (oggi nord-est di Modena, lungo il fiume Secchia) e Lesignana, Modena. Coltivata con vite maritata all’olmo, discretamente apprezzata dai locali. Dava un mosto rossastro, dolce. Era usata anche come uva da tavola11.
Da non confondersi con la Bagazzana. Vedi anche Bazziganone.
Vitigni affini (stesso ceppo di nome, ma distinti): Uva Bazzigancone (nera, da tavola) e Uva Bazziganone («Bazzigana matta», nera da distillazione).
Analisi del mosto (E. Ramazzini, 1887)
Campioni raccolti a San Matteo e Lesignana, da viti maritate ad alberi; buccia rosso-bruno. Apprezzamento locale: discreto. Mosto: glucosio 18,5; acidità totale 0,73; colore rossastro; sapore dolce. Osservazione: «usata anche come uva mangereccia».
E. Ramazzini, Uve principali della pianura modenese. Analisi, Modena, Tip. Moneti e Namias, 1887 (Quadro II — uve nere o rosse).
- E. Ramazzini – Uve principali della pianura modenese, 1887 ↩︎
Profilo ampelografico (Malavasi, 1879)
Tralcio. Rossigno, finamente striato, cilindrico, a nodi poco grossi, internodi uguali o più lunghi del peduncolo, disposti un po’ a zig-zag.
Foglia. Lembo a 5 lobi incisi non più di 1/4, gli inferiori divaricanti, denti poco profondi e poco mucronati. Pagina superiore di color verde-intenso, l’inferiore lanuginosa a nervature molto bianche e salienti. Peduncolo rossigno, aracneoso, a due spigoli, ingrossato alla base, geniculato e contorto, lungo meno della nervatura centrale.
Grappolo. Piuttosto serrato, grande, piramidale, lungo anche 30 cent., lungamente peduncolato, per lo più a 2 assi secondarj brevi, distanti fra loro e divaricanti dall’asse principale, rachide verde.
Acino. Sferico, rosso-bruno, di mm. 18, polpo-sugoso, dolce, a buccia consistente, con cera copiosa. Semi: 1-2 piuttosto piccoli.
Vitigno frequente ed assai ferace. L’uva è mangereccia più che da vino; matura in settembre.
Forma a graspo rosso. Tralcio un po’ prismatico, a strie talora spiraliformi, rossiccio alla base, verde-rossigno superiormente, a nodi alquanto rigonfi; foglia rotonda a 5 lobi pochissimo incisi, gli inferiori divaricanti, denti mucronati; pagina superiore verde carico aracneosa, l’inferiore lanuginosa biancastra; peduncolo rosso aracneoso; grappolo piuttosto raro, cilindrico o piramidale, di cent. 20, rachide giallo-rosso, pedicelli rosso vivo; acino subsferico di mm. 17×18, assai dolce, molto sugo colorato, buccia non molto grossa nero-marrone, cera copiosa; semi 4 biondo-castani piccoli. Vitigno frequente e ferace, con le qualità della Bazzigana comune.
L. Malavasi, Contributo all’ampelografia modenese, Modena, Tip. Cesare Olivari, 1879.
