Pesca Ciccio ‘e Petrino

Frutto · Campania

Cultivar di pesco autoctona della Campania (Atlante CREA).

Cultivar di pesco autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. varietà della Campania, derivata da un semenzale di origine sconosciuta, individuato presso l’Az. A. Ghiaccio di Carinola (Caserta)

Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo non determinato, glandole fogliari globose, fiore rosaceo, fioritura intermedia, intensità elevata, allegagione elevata, produttività elevata

Frutto. dimensione medio-grossa, forma rotonda a volte triangolare, poco asimmetrica, apice incavato, linea di sutura superficiale, umbone assente, cavità peduncolare poco profonda; buccia tomentosità medio- elevata, semiaderente, di colore verde, sovraccolore rosso chiaro, diffuso sul 60%, medio, punteggiato-sfumato, polpa bianca, con rosso in polpa scarso e rosso al nocciolo scarso, mediamente soda, non fondente, tessitura media, sapore ottimo, equilibrato, nocciolo medio, subgloboso, aderente, scatolato assente

Maturazione. 15 giorni dopo Redhaven (II decade di luglio)

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazione elevata

Valutazione d’insieme. ottime le qualità organolettiche, poco resistente alle manipolazioni. E’ ancora presente in coltivazione su limitate superfici nelle province di Napoli e Caserta

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pesco», scheda a cura di O. Insero, P. Rega, M. Petriccione. Bibliografia citata dalla scheda: Santangelo e Casato, 1998.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎