Pera Risciole

Frutto · Campania

Pera tradizionale di Campania, descritta dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani.

Descrizione pomologica

Origine. Sotto la denominazione di Risciole sono indicate diverse varietà e tipologie di pere locali accumunate dalla sfumatura più o meno rosseggiante della faccia esposta al sole. Esse erano distribuite un po’ dappertutto nel Molise con nomi diversi: Risciola del Matese, Risciola di Agnone o San Nicola, Risciola di Baranello, Risciola di Colle d’Anchise, Risciola di San Biase, Pera Ciliegia, Ruscitella di Sepino, Visciola di Vastrogirondi. Una delle più tipiche, e forse autoctona delle falde del massiccio del Matese, in cui è stata relegata da tempi immemorabili è la Risciola del Matese (qui descritta). Era diffusa e coltivata in buona parte dei territori collinari e montuosi del Centro e dell’Alto Molise. Adesso è in forte declino e rischia l’estinzione

Albero. vigoria elevata, portamento espanso, fioritura intermedia, produttività media

Frutto. dimensione piccola a grappolo, forma turbinata o globosa, buccia verde, polpa bianco, sapore dolce Raccolta ottobre

Sensibilità alle avversità. resistente alle più comuni avversità crittogamiche entomologiche e abiotiche, per cui è interessante per programmi di miglioramento genetico

Valutazione d’insieme. varietà tardiva, i cui frutti sono destinati alla conservazione sotto aceto o sale

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pero», scheda a cura di M. Tanno Risciola del Matese Pera Ciliegia di San Giovanni in Galdo (CB) Risciola di Colle D’Anchise (CB) Ruscitella di Sepino (CB). Bibliografia citata dalla scheda: Bianco et al., 2014; Tanno, 2014..

  • Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. 3 (coord. C. Fideghelli), CREA