Pera Granatu del Catanzarese

Frutto · Calabria

Pera Granatu del Catanzarese è l’accessione territoriale documentata da ARSSA nel comprensorio Olivadi – Centrache – Cenadi – San Vito (CZ) di una denominazione che il repertorio nazionale CREA riconduce alla cultivar canonica Granato.

Caratteri documentati

La scheda registra il nome Piru granatu, senza sinonimi espliciti. La raccolta è indicata dalla prima decade di agosto alla seconda/terza decade di agosto.

Il frutto presenta buccia verdina con sovracolore giallognolo; su alcuni frutti la parte esposta al sole diventa rossa. La polpa è bianca e la fonte segnala un tipico sapore di pera. Il giudizio complessivo è ottimo.

Fra gli usi tradizionali ARSSA indica la conservazione all’aceto nel “salaturi” e ricorda che anticamente il frutto veniva conservato in questo modo. La scheda segnala inoltre negli ultimi anni fitopatie che possono provocare la morte delle piante.

Rapporto con la cultivar canonica «Granato»

Il repertorio nazionale CREA registra Piru Granatu come sinonimo della cultivar Granato. ARSSA documenta però più accessioni calabresi denominate Granatu/Granato con areali, calendari e caratteri differenti. Cornucopia considera quindi questa scheda come accessione territoriale catanzarese del gruppo canonico Granato, distinta sul piano documentario dalla Pira granatu del Reggino ma non necessariamente una cultivar autonoma.

Fonte

ARSSA Regione Calabria, Varietà locali di fruttiferi in Calabria. Atlante della Biodiversità, 2011, scheda “Piru granatu”, pp. 223–224.