Pera Coscia
Frutto · Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Marche, Molise, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria
Cultivar di pero autoctona della Lazio (Atlante CREA).
Cultivar di pero autoctona segnalata in Lazio dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Toscana.2
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Marche.3
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Umbria.4
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Campania.5
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Molise.6
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Basilicata.7
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Calabria.8
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Puglia.9
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Sicilia.10
Descrizione pomologica
Origine. probabilmente toscana, sembra sia derivata da un semenzale di origine sconosciuta rinvenuto nel 1830 nella zona di Bagno a Ripoli, vicino a Firenze. È ancora oggi la più importante pera precoce, coltivata in tutte le regioni del Centro e Sud Italia. Le sue caratteristiche qualitative, agronomiche e pomologiche (è una delle poche cv non soggetta all’ ammezzimento) hanno favorito una diffusione in tutta Italia e nei paesi mediterranei, oltre che in Cile
Albero. vigoria elevata, portamento eretto, fioritura precoce, produttività medio-elevata
Frutto. dimensione piccola, forma piriforme, buccia di colore giallo-verde, con limitato sovraccolore rosso rosa, polpa bianca, succosa, fondente, di tessitura fine e consistenza media, sapore ottimo Raccolta terza decade di luglio
Sensibilità alle avversità. suscettibile alla ticchiolatura, mediamente sensibile al brusone e alla psilla
Valutazione d’insieme. cultivar ancora oggi di notevole interesse colturale, specialmente nelle regioni centro-meridionali, per la bontà dei frutti, la buona produttività, l’assenza di ammezzimento e la lunga conservazione frigorifera (3 mesi)
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pero», scheda a cura di M. Bergamaschi, G. Caracciolo, L. Concezzi, I. Dalla Ragione, F. Famiani, M. Gramaccia, E. Giordani, V. Nencetti, E. Picardi, R. Turchi, P. Turci. Bibliografia citata dalla scheda: Targioni Tozzetti, 1809; Molon, 1901; Racah, 1927; Breviglieri, 1942; Morettini et al., 1967; Nicotra et al. 1979; Regione Toscana, “Repertori Regionali”. s.d..
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
