Mela Tellina
Frutto · Emilia-Romagna
Cultivar di melo autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. ignota, diffusa un tempo limitatamente alla Romagna. L’accessione proviene dalla zona di Sorrivoli (FC), citata in alcuni antichi documenti e nel catalogo del Pomario di Villa Smeraldi (San Marino di Bentivoglio, BO).
Albero. vigoria media, portamento espanso, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura tardiva, produttività buona, non soggetto ad alternanza, soggetto a cascola pre-raccolta
Frutto. dimensione medio-piccola (130g), peduncolo lungo, forma sferoidale-elissoidale oblunga, buccia giallo- verde chiara con sovraccolore rosso striato intenso su oltre il 50%, liscia, rugginosità nella cavità peduncolare, polpa bianca, fine, fondente, poco succosa, acidula, serbevole, sapore mediocre o discreto Raccolta prima-seconda decade di ottobre, matura da novembre in poi (invernale)
Sensibilità alle avversità. molto suscettibile a ticchiolatura
Valutazione d’insieme. varietà invernale dalla buona conservabilità, aspetto attraente sebbene i frutti siano piuttosto piccoli. Utilizzata per la preparazione di dolci tipici contadini.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di M. Bergamaschi. Bibliografia citata dalla scheda: Sansavini, 2013.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
