Albicocca Bella d’Imola

Frutto · Emilia-Romagna

Cultivar di albicocco autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).

Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. individuata all’inizio anni ’60, probabilmente in Romagna e diffusa in varie regioni. È inserita nella lista delle varietà valide per le regioni del Nord Italia (Massai e Iacona, 2015)

Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo medio, fioritura intermedia (+11 San Castrese), produttività medio-elevata

Frutto. dimensione grande (66 g), forma ovata, buccia colore di fondo arancione chiaro, sovraccolore presente, a macchie, polpa colore arancione chiaro, consistenza elevata, sapore medio, nocciolo medio, forma ovata, carena scarsa, aderente alla polpa, mandorla molto amara

Maturazione. media-precoce, prima metà di giugno (-8 San Castrese)

Sensibilità alle avversità. poco sensibile alle manipolazioni e alla Monilia

Valutazione d’insieme. varietà produttiva, rustica, con frutti di buona pezzatura, attraenti, ma poco zuccherini (15° Brix) e con una elevata acidità

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Iacona, R. Guerriero . Bibliografia citata dalla scheda: Guerriero et al., 1994.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎