Mela Puppino Ferrarese
Frutto · Emilia-Romagna
Cultivar di melo autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. le mele Puppine sono note fin dal ‘700 in tutta l’Emilia Romagna, rappresentate anche in una tela del Bimbi a fine ‘600. Nel ferrarese nel 1929 ne coltivavano il 20%, ma dopo la guerra sparirono in fretta. Alberi di Poppino Ferrarese sono stati ritrovati ad Affrico (FC).
Albero. vigoria media, portamento aperto, ramo a frutto brindilli, fioritura intermedia, produttività media
Frutto. dimensione piccola (circa 90g), forma tronco-conica breve, leggermente appiattita, resistente alle manipolazioni, buccia colore giallo-verde, polpa soda, croccante, succosa, sapore acidulo Raccolta seconda decade di settembre, maturazione medio-tardiva
Sensibilità alle avversità. risulta piuttosto tollerante alla ticchiolatura
Valutazione d’insieme. mela autunno-invernale, triploide, lontana dagli standard varietali attuali, può interessare solo per il recupero genetico di caratteri positivi (tolleranza a malattie, serbevolezza, ecc.). Tipologia di mela acidula, adatta alla cottura. Merita di essere valorizzata e mantenuta nel germoplasma storico del melo.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di C. Buscaroli, S. Guidi, R. Gregori, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Buscaroli e Ventura, 1991; Sansavini e Grandi, 2011.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
