Mela Ferro di Cesio
Frutto · Sardegna, Veneto
Cultivar di melo autoctona della Veneto (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Veneto dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Sardegna.2
Descrizione pomologica
Origine. antica cultivar, forse di origine veneta, segnalata in provincia di Belluno e in Sardegna, da cui il possibile clone Ferru de Laconi (OR). Sembra differire da De Jerru de Aritzo (vedi scheda), della quale non si dispone però del profilo molecolare͘
Albero. vigoria elevata, portamento espanso, ramo a frutto rami misti e brindilli, lenta messa a frutto, fioritura intermedia, produttività medio-medio scarsa, soggetta ad alternanza
Frutto. dimensione medio-piccola, forma tronco-conica breve, rotondeggiante, peduncolo corto, buccia verde- bruna, talvolta arrossata, rugosa-rugginosa, non cerosa, polpa bianca, mediamente consistente, poco succosa e poco croccante, poco zuccherina, sapore mediocre. Raccolta seconda decade di ottobre, matura da autunno inoltrato
Sensibilità alle avversità. resistente a ticchiolatura ed oidio e a diverse fisiopatie
Valutazione d’insieme. cultivar invernale, di un qualche interesse genetico per la resistenza a ticchiolatura e a varie fisiopatie. Presenta un frutto di ottima serbevolezza. Merita di essere ripresa in considerazione per le sue caratteristiche ecologiche e la frutticoltura biologica.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. D’Hallewin, L. De Pau, R. Gregori, M. Mulas, D. Satta, L. Schiavon, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1964; Vitellozzi et al., 1994; Schiavon et al., 2007; Liang et al, 2015 Profilo molecolare Liang et al, 2015.
