Mela Calamana Trevigiana

Frutto · Veneto

Cultivar di melo autoctona della Veneto (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Veneto dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. molto antica, sembra originaria delle zone prealpine venete (Treviso e Belluno). Nel 1881, Bertoloni la annovera fra le mele del bolognese di un qualche interesse; gradita soprattutto alle consumatrici, per il sapore “acidello-asprigno”. Bisognerebbe accertare se esistono sinonimie o tipologie clonali diverse.

Albero. vigoria medio-elevata, portamento tendenzialmente eretto, ramo a frutto lamburde e brindilli, fioritura medio tardiva, produttività media

Frutto. dimensione medio-grossa, forma rotondeggiante-appiattita, tronco-conica breve, buccia verde chiaro- giallastro con sovraccolore rosso slavato su circa il 30-40%, rugginosità punteggiata diffusa e fine, polpa bianco-giallognola, poco succosa e fondente, di tessitura grossolana, sapore acidulo gradevole Raccolta seconda decade di settembre

Sensibilità alle avversità. discreta tolleranza alla ticchiolatura

Valutazione d’insieme. varietà autunnale di scarso interesse per il consumo fresco. Un tempo utilizzata per sidro, succo, aceto e distillato. Conservata in fruttaio, si mantiene bene fino a dicembre-gennaio.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di L. Schiavon, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio, 1994a; Vitellozzi et al., 2003.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎