Mela Abbondanza

Frutto · Emilia-Romagna

Cultivar di melo autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. casualmente individuata nel bolognese alla fine dell’800, si è rapidamente diffusa negli anni ’40 e ’50 del 900, in tutta la Regione e nell’Italia settentrionale. Si conoscono diverse mutazioni gemmarie di Abbondanza, la prima individuata negli anni ’30. Nel 1961, Sansavini, individuò un mutante a Fossalta di Ferrara, “Abbondanza Rossa” a buccia piuttosto spessa e totalmente rossa, riscoperto di recente per l’interesse commerciale. Il pigmento rosso, a maturazione, trasmigra parzialmente nella polpa (vedi foto).

Albero. vigoria media-scarsa, poco soggetto ad alternanza, di rapida messa a frutto, fioritura medio-tardiva, produttività elevata e costante, poco soggetto a cascola pre-raccolta

Frutto. dimensione pezzatura media (peso medio 175 g), forma tendenzialmente sferoidale, un po’ appiattita, buccia interamente striata di rosso intenso, buccia spessa, liscia, un po’ cerosa, a volte con leggera rugginosità nella cavità peduncolare, polpa di colore parzialmente arrossato, specie nel sottobuccia, non croccante, compatta, succosa, rapporto dolce/acido abbastanza equilibrato, poco acidula, media aromaticità e mediamente zuccherina, sapore discreto o mediocre, che migliora se raccolta tardivamente Raccolta prima-seconda decade di ottobre, di ottima conservabilità fino a primavera anche in fruttaio

Sensibilità alle avversità. poco suscettibile a ticchiolatura e meno sensibile di altre alla carpocapsa

Valutazione d’insieme. mela invernale lontana dagli standard commerciali attuali. La pezzatura può difettare negli anni di maggiore produzione; buona serbevolezza, valida anche come mela da cuocere in quanto conserva la struttura della polpa, che esalta la sua aromaticità. Il mutante “Abbondanza Rossa” è stato recuperato in nuovi impianti come varietà richiesta da mercati di nicchia, grazie alla sua colorazione rosso-violetto acceso, esteso al 100% della superficie della mela. A maturazione parte del colore si irradia nella polpa sottostante.

Selezioni clonali. Abbondanza Rossa (foto a destra)

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di M. Bergamaschi, C. Buscaroli, R. Gregori, L. Schiavon, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Liang et al., 2015; Branzanti e Sansavini, 1964; Baldini e Sansavini, 1967; Bergamini e Faedi, 1983; Sansavini et al., 1986. Profilo molecolare Liang et al., 2015.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎