Ciliegia Imperiale
Frutto · Campania
Cultivar di ciliegio autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar di genealogia sconosciuta, diffusa nelle province di Avellino, Benevento, Caserta e Napoli. Ritenuta da alcuni autori (Casella e Picariello, 1973) sinonimo di B. Napoleone, si differenzia per alcuni caratteri. Un’ecotipo simile è diffuso nella regione Molise con il nome “Imperiale del Molise”
Albero. vigoria elevata, portamento standard, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti, fioritura tardiva, di entità elevata, impollinatori Hedelfinger, Lapins, Malizia, Tamburella a mazzetto, produttività elevata
Frutto. dimensione grossa, peduncolo di lunghezza media, forma sferica, buccia di colore rosso su fondo giallo e di spessore medio, polpa di colore giallo, dura, di sapore buono, aderente al nocciolo, nocciolo medio, di forma ellittica
Maturazione. tardiva
Sensibilità alle avversità. mediamente sensibile ai parassiti, resistente allo spacco dei frutti
Valutazione d’insieme. cultivar di notevole interesse per la resistenza dei frutti allo spacco e alle manipolazioni; molto richiesta dall’industria di trasformazione per la preparazione di ciliegie solforate e allo sciroppo
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di F. Pennone, G. Della Strada . Bibliografia citata dalla scheda: Baldini et al., 1973; Lugli et al., 1995; Pennone et al., 2011; www.politicheagricole.it.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
