Albicocca Prete

Frutto · Campania, Sardegna, Toscana

Cultivar di albicocco autoctona della Toscana (Atlante CREA).

Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Toscana dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Campania.2

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Sardegna.3

Descrizione pomologica

Origine. individuata nel comune di Ercolano (NA). Inizialmente diffusa nell’area d’origine, poi negli altri siti di coltivazione dell’area vesuviana. Presente anche in Toscana e Sardegna come Prevete.

Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo medio, fioritura intermedia, produttività buono-elevata

Frutto. dimensione media (52 g), forma ellittico-ovata, buccia colore di fondo giallo-arancione chiaro, sovraccolore tracce, polpa giallo-arancione chiaro, consistenza media,sapore ottimo, succosità media- elevata, nocciolo medio, ellittico, carena scarsa, non aderente alla polpa o semiaderente, mandorla amara

Maturazione. intermedia, seconda metà di giugno (+7 San Castrese)

Sensibilità alle avversità. poco sensibile alle manipolazioni, mediamente sensibile alla Monilia

Valutazione d’insieme. tra le migliori cultivar, per quanto riguarda le caratteristiche dei frutti, in particolare per la produzione di succhi; non idonea all’industria degli sciroppati; ha dimostrato scarso adattamento ad altre aree di coltivazione diverse da quelle di origine

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Di Vaio, N. Marallo, F. Pennone, L. Scarpato . Bibliografia citata dalla scheda: Scaramuzzi, 1962; Forte, 1971; Fideghelli, Monastra, 1977.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  2. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  3. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎