Albicocca Ceccona

Frutto · Campania

Cultivar di albicocco autoctona della Campania (Atlante CREA).

Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. individuata nel comune di Ercolano (NA). Inizialmente diffusa nei comuni di Ercolano, Torre del Greco e Somma Vesuviana, poi in tutta la Campania e nelle altre aree meridionali di coltivazione. Oggi è coltivata principalmente nell’area vesuviana. E’ inserita nella lista delle varietà tradizionali valide per le regioni dell’Italia meridionale (Massai e Iacona, 2015).

Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo limitato, fioritura molto precoce (-10 S.C.), auto-incompatibile (Burgos et al., 1997), produttività elevata

Frutto. dimensione molto grande (75g), forma oblunga-ovata, buccia giallo-arancione chiaro, sovraccolore leggero a macchie, polpa arancione chiaro, media consistenza, sapore medio, succosità media, nocciolo grande, forma rotonda-ovata, carena media, non aderente alla polpa, mandorla amara

Maturazione. medio-precoce (-8 S.C.)

Sensibilità alle avversità. abbastanza sensibile alle manipolazioni e alla Monilia

Valutazione d’insieme. discreta cultivar, attualmente coltivata soprattutto in Campania per il consumo fresco, non risulta idonea per la produzione di frutta sciroppata

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Di Vaio, N. Marallo, F. Pennone, L. Scarpato  . Bibliografia citata dalla scheda: Della Strada et al., 1989; Burgos et al., 1997.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎