Il pane e i cereali di Plinio: il farro, la puls e il pane che arrivò tardi

Il diciottesimo libro della Naturalis Historia (77 d.C.) è dedicato ai cereali e all’agricoltura. Vi si trova la storia del cibo-base di Roma: il farro, la puls e — sorpresa — il pane, che arrivò molto più tardi di quanto crediamo.

Il farro, primo cibo del Lazio

Per Plinio non c’è dubbio: il primo alimento dell’antico Lazio fu il farro (far, l’emmer). Lo prova la religione stessa: le offerte di farro tostato (ador, adoria) accompagnavano i riti più antichi. Accanto al farro Plinio tratta il frumento (triticum), la siligo (il grano bianco più fine), l’orzo (hordeum), il miglio (milium), il panìco e la segale (secale).

Farre … primum antiquo Latio fuit. — Il farro fu il primo cibo dell’antico Lazio.

Plinio, Naturalis Historia, XVIII, 7-8.

Prima del pane: la puls

Prima del pane, per secoli, i Romani mangiarono la puls, la polenta di farro (tanto che le pietanze si chiamavano pulmentaria). Lo dice Plinio senza mezzi termini: «per lungo tempo i Romani vissero di polenta, non di pane». È la Puls che ritroviamo poi in Apicio.

pulte, non pane, vixisse longo tempore Romanos manifestum. — È chiaro che per lungo tempo i Romani vissero di polenta, non di pane.

Plinio, Naturalis Historia, XVIII, 19.

Il pane arriva tardi

E i fornai? A Roma non ce n’erano fino alla guerra contro Perseo (attorno al 171 a.C.), oltre cinquecent’ottanta anni dopo la fondazione della città: prima, il pane si faceva in casa, ed era compito delle donne. Plinio elenca i tipi di pane — da ostrica, da torta, «in fretta», da forno.

Plinio, Naturalis Historia, XVIII, 28.

I grani d’Italia

Sul grano italiano Plinio è patriottico: nessuno, dice, regge il confronto con quello d’Italia «per bianchezza e per peso». Le zone migliori: la Campania, Pisa, Chiusi, Arezzo. E dalla Campania viene l’alica migliore, la semola di farro con cui si facevano puls e minestre. I nomi delle varietà li elenca Catone.

Fonte: Plinio il Vecchio, Naturalis Historia, libro XVIII (77 d.C.); testo dall’edizione critica (Perseus/Loeb). Materiale che alimenta l’hub-storia del frumento e dei cereali. Approfondimento nato dallo spoglio di Plinio per Cornucopia.