Ciliegia Marinone II
Frutto · Emilia-Romagna
Cultivar di ciliegio autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).
Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. varietà emiliana di origine ignota, diffusa nella zona cerasicola Piacentina della Bassa Val d’Arda
Albero. vigoria media, portamento standard, ramo a frutto prevalente rami misti, fioritura medio-precoce, di entità media, impollinatori non noti, produttività media
Frutto. dimensione media, peduncolo corto, forma tronco-conica, buccia di colore rosso scuro, di spessore medio, polpa di colore giallo-rosa, tenera, di sapore discreto, aderente al nocciolo, nocciolo medio-piccolo, di forma ellittico-allargata
Maturazione. intermedia
Sensibilità alle avversità. scarsa resistenza alle manipolazioni
Valutazione d’insieme. Adatta al consumo fresco e, come tutte le “amarene”, ancora adesso ha una discreta domanda per un consumo di “nicchia”
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di M. Busconi, V. Ughini . Bibliografia citata dalla scheda: Albertini e Della Strada, 2001; AA.VV., 2003.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
