Mela Sant’Anna (Veneto)
Frutto · Veneto
Cultivar di melo autoctona della Veneto (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Veneto dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. sconosciuta, forse veneta o lombarda, un tempo presente in Oltrepò Pavese, il nome fa riferimento alla precoce data di maturazione, giorni di Sant’Anna (“la prima mela da cogliere”, che “portava i primi soldi con la vendita sul mercato di Voghera o Pavia”, F. Riva, 2011). Da accertare il profilo molecolare e la somiglianza con la mela San Giovanni͘
Albero. vigoria media, portamento espanso, ramo a frutto prevalentemente rami misti e brindilli, abbastanza precoce nella messa a frutto, fioritura precoce, produttività medio-elevata ma alternante e soggetta a cascola pre raccolta
Frutto. dimensione media o medio-piccola, forma sferoidale-elissoidale-subconica, abbastanza resistente alle manipolazioni, buccia verde chiaro con colorazione rosso vinoso, uniforme che ricopre il 50-60% della superficie, molto pruinosa, liscia e priva di rugginosità salvo nella cavità peduncolare, polpa tenera, fondente, di sapore acidulo, poco succosa, lievemente aromatica, sapore discreto Raccolta terza decade di luglio
Sensibilità alle avversità. tendenza alla vitrescenza
Valutazione d’insieme. cultivar estiva un tempo diffusa localmente in Lombardia, di scarsa serbevolezza, interessante solo per l’epoca di maturazione molto precoce e per l’aspetto dei frutti.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di C. Buscaroli, M. Busconi, V. Ughini. Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio 1994a, Vitellozzi et al. 2003, Eccher et al. 2007, Riva 2013 Profilo molecolare Dipartimento di Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili (Università Cattolica, sede Piacenza).
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
