Uva Dalloro Nera

Vitigno · Emilia-Romagna

“L’indicatore Modenese” n. 10, Maini, Settembre 1851

Dalloro nera, fa vino durabile, di buon gusto e gagliardo, che soffre molt’acqua, e dura assai. I contrassegni sono l’esser nera e di grani lunghi, e scorza soda. Altra è rara di grani, altra li ha spessi: altra di picciuolo rosso, ed altra no: tutta è però buona, quantunque riesca migliore quella dai grani rari, e dal picciuol rosso. Questa uva a differenza delle altre è migliore ne’ grassi, che ne’ magri terreni.

Profilo ampelografico (Malavasi, 1879)

Tralcio. Cilindrico, striato, verde-rossigno, spesso un po’ aracneoso alla base, a nodi grossi, internodi brevi, per lo più minori del peduncolo, disposti a zig-zag.

Foglia. Lembo a 5 lobi acuti, incisi anche più di 1/4, gli inferiori un po’ bilobi, per lo più avvicinati, talvolta sino a sovrapporsi (foglia imbutiforme), denti profondi a mucrone ottuso; lobo medio spesso trilobo. Pagina superiore un po’ aracneosa, color verde cupo, tardi un po’ arrossante sul margine, l’inferiore lanuginosa-tomentosa a nervature grosse salienti. Peduncolo rosso, grosso, più chiaro ed ingrossato alla base ed al sommo, ben geniculato, talora contorto, lungo meno della nervatura centrale.

Grappolo. Grande, piramidale, denso, di 20-24 cent., a peduncolo piuttosto lungo, rachide verde-giallastro, pesante non di rado un chilogrammo ed anche più.

Acino. Ellissoidico, grande, da mm. 17×15 a 20×17, polpo-sugoso, dolce-agretto, punteggiato in chiaro al sommo, a buccia grossa, nero-opaca, d’un rosso-bruno metallico innanzi la maturazione, a cera piuttosto copiosa. Semi: 2-3 medj, castani.

Forma nostrana (Dalloro). Vitigno frequente, feracissimo; uva maturante a fine settembre, pregiata per vino piccolo di grato sapore e molta durata, resistente all’oidio. Il Caula ne fa elogio, pur preferendo quella a graspo rosso; la dice di Ravenna e del basso Riminese, ivi sinonima del verdicchio nero d’Ancona e del vaccume nero di Macerata.

L. Malavasi, Contributo all’ampelografia modenese, Modena, Tip. Cesare Olivari, 1879.

  • Maini, 1851
  • L. Malavasi, 1879