Albicocca Monaco Bello
Frutto · Campania
Cultivar di albicocco autoctona della Campania (Atlante CREA).
Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Campania dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Descrizione pomologica
Origine. individuata nel comune di Ercolano (NA), inizialmente diffusa nei comuni dell’area vesuviana, poi in tutte le aree di coltivazione della Campania e nelle altre aree meridionali di coltivazione. E’ inserita nella liste delle varietà tradizionali valide per le regioni dell’Italia centro-meridionale (Massai e Iacona, 2015)
Albero. vigoria elevata, fabbisogno in freddo molto scarso, fioritura precoce, produttività elevata
Frutto. dimensione grande (70g), forma rotonda-ellittica, buccia giallo-arancione chiaro, sovraccolore leggero, polpa arancione chiaro-arancione, media consistenza, sapore buono, succosità media, nocciolo medio, rotondo-ovato, carena scarsa, spicco, mandorla amara
Maturazione. intermedia, metà giugno (- 5 San Castrese)
Sensibilità alle avversità. scarsa sensibilità alle manipolazioni, media elevata sensibilità alla Monilia
Valutazione d’insieme. ancora oggi è una cultivar abbastanza competitiva, attualmente coltivata soprattutto nell’Italia meridionale
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di C. Di Vaio, N. Marallo, F. Pennone, L. Scarpato . Bibliografia citata dalla scheda: Fideghelli e Monastra, 1977.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
