Mela Renetta Grigia di Torriana
Frutto · Piemonte
Cultivar di melo autoctona della Piemonte (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. antica varietà piemontese reperita nella frazione di Torriana di Barge (CN) e da lì si è poi diffusa. Nel cuneese se ne coltiva un solo tipo. Fu una delle prime mele a entrare nel mondo delle esportazioni italiane (Breviglieri e Solaroli et al. 1950), principalmente verso la Germania. Questa mela è apprezzata e viene ancora coltivata nelle province di Cuneo e Torino, con almeno 20 ettari di frutteti. È riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte.
Albero. vigoria medio-scarsa, portamento aperto, habitus standard, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura medio-precoce, produttività elevata, ma richiede diradamento dei frutii per migliorare la pezzatura
Frutto. dimensione media (160g), peduncolo corto medio-grosso, forma tronco-conica breve-oblata, simmetrica con profilo trasversale circolare, leggermente costoluta, cavità peduncolare larga e profonda, buccia sottile, rugosa-rugginosa (fino al 100%), su fondo giallo-verde, lenticelle grandi e rugginose, sovraccolore assente, polpa colore bianco-verdastro, soda, non molto succosa, fondente e sapore dolce-acidulo, poco aromatica, sapore discreto Raccolta medio-tardiva, maturazione autunnale-invernale
Sensibilità alle avversità. varietà rustica dalla scarsa suscettibilità a ticchiolatura (secondo vari autori è resistente al ceppo italiano di Venturia), butteratura amara e afide lanigero
Valutazione d’insieme. varietà autunno-invernale storica, tipica del territorio piemontese, ancora ben accettata da un consumatore di nicchia. Molto rustica, interessante per la base genetica di scarsa suscettibilità a varie malattie, in particolare alla ticchiolatura. È una delle mele europee studiate per la sua base genetica poligenica di resistenza alla Venturia inaequalis. Le mele sono molto serbevoli, si conservano ottimamente in frigorifero per 6-7 mesi, adatte alla cottura in forno. È una mela non appariscente e non bella, ma di grandi virtù ecologiche. Andrebbe incoraggiata la coltivazione specie nei frutteti biologici, ma il mercato dovrebbe imparare ad apprezzarla.
Selezioni clonali. : esistono certamente vari cloni ma, dovranno essere fatti approfondimenti molecolari.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. Beccaro, R. Gregori, G. Mellano, G. Re, L. Schiavon, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Molon, 1901; Breviglieri e Solaroli, 1950; Baldini e Sansavini, 1967; Bounous et al., 2006; Liang et al., 2015; Tanno 2014 Profilo molecolare: Liang et al., 2015.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
