Mela Magnana
Frutto · Piemonte
Cultivar di melo autoctona della Piemonte (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. rinvenuta nel comune di Bibiana (TO). Varietà coltivata in Piemonte dalla fine dell’800 e derivante il nome dalla località dove è stata ritrovata originariamente. Ancora diffusa nel Cuneese. È riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte.
Albero. vigoria media, portamento assurgente, ramo a frutto lamburde, fioritura precoce, produttività buona, alternante.
Frutto. dimensione piccola o intermedia, peduncolo medio, grosso, forma tronco-conica breve, simmetrica, circolare, buccia liscia, rugginosità a livello della cavità peduncolare, lenticelle medie e rugginose, colore di fondo verde e sovraccolore rosso o rosso vinoso, distribuito sul 60-80% della superficie, polpa bianco- verde, consistente, tessitura fine, fondente, sapore dolce-acidulo, sapore buono Raccolta tardiva, dalla terza decade di ottobre, maturazione invernale
Sensibilità alle avversità. mediamente suscettibile a ticchiolatura, sensibile ad afide lanigero
Valutazione d’insieme. cultivar invernale con frutto di buone qualità organolettiche e serbevolezza, ma piccolo e poco colorato. I frutti a maturità, presentano buone qualità organolettiche ed elevata conservabilità, anche in fruttaio.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. Beccaro, G. Mellano, G. Re. Bibliografia citata dalla scheda: Bounous et al., 1995; Bounous et al., 2005; Bounous et al., 2006; Donno et al., 2015 Profilo molecolare Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Università di Torino).
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
