Mela Gambafina
Frutto · Piemonte
Cultivar di melo autoctona della Piemonte (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. piemontese, segnalata a fine ‘800 nel territorio di Caraglio (CN) e Pinerolo (TO) e diffusa solo in Piemonte. Il nome rimanda al peduncolo lungo e sottile. I frutti si prestano particolarmente alla cottura. È riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte.
Albero. vigoria elevata e habitus standard, portamento aperto, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura medio-precoce (terza settimana di aprile)
Frutto. dimensione media, forma sferoidale, simmetrica con profilo circolare, peduncolo lungo, sottile e cavità peduncolare profonda, buccia colore di fondo giallo-verde e sovraccolore estremamente colorato di rosso brillante, vivo con striature sull’80% della superficie, molto attraente, liscia, rugginosità a livello della cavità peduncolare, lenticelle piccole, polpa colore bianco, tessitura fine, struttura fondente-tenera, acidula, poco zuccherina, sapore mediocre Raccolta medio-precoce (seconda decade di settembre)
Sensibilità alle avversità. suscettibile a butteratura amara e vitrescenza
Valutazione d’insieme. varietà di fine estate-autunno, molto bella, ma di scarso interesse per la limitata tenuta di maturazione con frutti poco serbevoli e soggetti in breve tempo a farinosità. Va consumata subito dopo la raccolta e comunque entro l’autunno.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. Beccaro, G. Mellano, G. Re, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Breviglieri e Solaroli, 1950; Branzanti e Sansavini, 1964; Radicati et al., 1991; Agabbio, 1994a; Bounous et al., 2006 Profilo molecolare Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Università di Torino).
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
