Mela Edelroter
Frutto · Trentino-Alto Adige
Cultivar di melo autoctona della Trentino-Alto Adige (Atlante CREA).
Cultivar di melo autoctona segnalata in Trentino-Alto Adige dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. la cultivar, molto probabilmente, è autoctona del Tirolo del Sud (Merano). I pomologi tedeschi Lucas e Oberdieck (1875) ne hanno avallato tale origine pubblicando il trattato “Illustriertes Handbuch der Obstkunde”. Nel 1929 la cultivar contribuiva al 5% della produzione provinciale, nel 1948 era scesa al 3% e dal 1958 risulta scomparsa. Oggi è presente solo alle sagre o nelle collezioni di mele alto atesine e trentine.
Albero. vigoria media, portamento espanso, ramo a frutto lamburde e rami misti, fioritura intermedia, di buona fertilità, produttività discreta ma di lenta messa a frutto e alternante
Frutto. dimensione medio-piccolo, peduncolo medio o corto, forma conica arrotondata, regolare, buccia giallo- paglierino lucente, in climi freschi mostra una tipica sfaccettatura rossa brillante, lenticelle chiare, polpa bianco-crema, consistente, compatta, dolce-acidula di bassa intensità con retrogusto amarognolo, aromatica, sapore discreto. Raccolta prima decade di settembre
Sensibilità alle avversità. sensibile alle malattie crittogamiche
Valutazione d’insieme. cultivar estivo-autunnale, aromatica, che richiama il sapore della pesca, adatta al consumo fresco. Conserva un certo interesse come mela storica locale ma è di scarso appeal. Difficilmente potrà rientrare nel giro delle mele di nicchia.
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di W. Guerra. Bibliografia citata dalla scheda: W. Liang et al., 2015 Profilo molecolare W. Liang et al., 2015; Centro Sperimentale Agroforestale, Laimburg.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
