Mela Contessa

Frutto · Piemonte

Cultivar di melo autoctona della Piemonte (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. cultivar diffusa in Valle Maira (CN). È riconosciuta tra i ProdottiAgroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte.

Albero. vigoria media, habitus standard, portamento aperto, fioritura medio-precoce, produttività elevata ma alternante

Frutto. dimensione grande, forma sferoidale o appiattita, simmetrica con profilo trasversale costoluto, peduncolo corto, medio-grosso e cavità peduncolare asimmetrica, stretta e mediamente profonda, buccia liscia, rugginosità nella cavità peduncolare, lenticelle grosse e rugginose, colore di fondo giallo-verde e sovraccolore rosso sfumato sul 40-60% della superficie del frutto, polpa colore bianco crema, tessitura fine, struttura croccante, sapore dolce Raccolta seconda decade di settembre, matura da fine ottobre-novembre

Sensibilità alle avversità. suscettibile a butteratura amara

Valutazione d’insieme. mela autunnale apprezzata nel tempo per la polpa croccante e la serbevolezza, è stata fino all’inizio dell’ultima guerra tra le varietà diffuse nel Cuneese, soprattutto in Valle Maira. Le mele sono adatte sia al consumo fresco sia per la cottura (Radicati et al., 1991). Si potrebbe forse recuperarne la coltivazione in aree montane vocate, come testimonianza del passato, posto che i mercati locali siano ancora in grado di apprezzarne non solo la memoria al tempo delle sagre.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. Beccaro, G. Mellano, G. Re. Bibliografia citata dalla scheda: Branzanti e Sansavini, 1964; Bounous et al., 2006; Radicati et al., 1991; Liang et al., 2015 Profilo molecolare Liang et al., 2015; Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Università di Torino).

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎