Ciliegia Durone Tardivo di Valstaffora

Frutto · Emilia-Romagna, Lombardia

Cultivar di ciliegio autoctona della Lombardia (Atlante CREA).

Cultivar di ciliegio autoctona segnalata in Lombardia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Emilia-Romagna.2

Descrizione pomologica

Origine. ignota. Semenzale rinvenuto in frazione Moglie di Ponte Nizza (Pavia) ed introdotto in coltivazione agli inizi degli anni ’90. Coltivata prevalentemente in valle Staffora (Pavia)

Albero. vigoria medio-elevata, portamento assurgente, ramo a frutto prevalente dardi o mazzetti, fioritura tardiva, di entità medio-elevata, impollinatori non noti, produttività media

Frutto. dimensione grossa, peduncolo di lunghezza media, forma sferico-appiattita, buccia di colore rosso scuro, spessa, polpa di colore rosso, dura, di sapore buono, aderente al nocciolo, nocciolo medio-piccolo, di forma ellittica

Maturazione. tardiva

Sensibilità alle avversità. poco sensibile alla Monilia ed alle manipolazioni

Valutazione d’insieme. adatta al consumo fresco, è molto interessante per l’epoca di maturazione. Al di fuori dell’ambiente di origine non ha mostrato costanza produttiva

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Ciliegio», scheda a cura di M. Busconi, V. Ughini . Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio et al., 1994a; Albertini e Della Strada, 2001.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  2. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎