Castagna Carpanese

Frutto · Emilia-Romagna

Cultivar di castagno autoctona della Emilia-Romagna (Atlante CREA).

Cultivar di castagno autoctona segnalata in Emilia-Romagna dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. biotipi corrispondenti alla varietà Carrarese o Carpinese, furono riscontrati nell’Appennino Tosco – Emiliano in varie province da vari studiosi. Se ne differenzia questa Carpanese, coltivata principalmente nei castagneti di Bologna, Modena, Reggio Emilia     ;&ŽƚŽĂŶƚĞƌŝŶŽ^͘͘ĂŽƵŶŽƵƐ’͘ϮϬϭϰ͕ ĚĂŐƌŝĐŽůĞͲ ĚŝnjŝŽŶŝŐƌŝĐŽůĞĚŝEĞǁƵƐŝŶĞƐƐDĞĚŝĂƐƌů͕͘DŝůĂŶŽͿ Pianta vigoria media-elevata, portamento eretto, germogliamento in epoca precoce-intermedia, fioritura femminile intermedia, impollinatori selvatici ed altre varietà di Castanea sativa presenti nell’area, produttività abbondante

Frutto. tipologia castagna, n. frutti per riccio 3, dimensione piccoli (105 frutti/kg), forma ellittica-rotonda, pericarpo rossiccio con ilo medio-grande, pellicola (e perisperma) sottilissimo, non aderente, penetrante nel seme, seme generalmente poliembrionico, sapore saporito Raccolta precoce-intermedia (da fine settembre)

Sensibilità alle avversità. alquanto resistente ai freddi, e al cancro della corteccia

Valutazione d’insieme. varietà apprezzata per la elevata produzione, da cui si ricava ottima farina seppur poco serbevole, e per il legname ottimo per il lavoro

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Castagno», scheda a cura di Beccaro G. L., Grassi G. . Bibliografia citata dalla scheda: Antonaroli e Bassi 1999, Bagnaresi et al. 1979, Piccioli 1922a, Vigiani 1908.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎