Albicocca Tonda di Costigliole

Frutto · Piemonte

Cultivar di albicocco autoctona della Piemonte (Atlante CREA).

Cultivar di albicocco autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Descrizione pomologica

Origine. Segnalata fin dal 1835 in provincia di Cuneo. Viene considerata, come la Valleggia ed altre consimili, derivante dagli scambi commerciali con gli arabi. E’ inserita nella lista delle varietà tradizionali valide per l’Italia settentrionale (Iacona, Massai, 2015Ϳ͘

Albero. vigoria molto elevata, fioritura medio tardiva, produttività media

Frutto. dimensione media (45-55 g), forma ovata-ellittica, buccia colore di fondo giallo intenso-arancione chiaro, sovraccolore presente, rosso sfumato, polpa arancione chiaro, consistenza media,sapore buono, succosità media, nocciolo medio-piccolo, rotondo-ovato, carena media scarsa, semiaderente alla polpa, mandorla amara Maturazionemedio-tardiva, metà luglio (+12 San Castrese)

Sensibilità alle avversità. sensibilità alle manipolazioni e alla Monilia medio-elevata

Valutazione d’insieme. frutti di dimensioni medio piccole, valida e ancora affermata soprattutto nelle zone d’origine, ma anche nel mercato di Milano, altrove i frutti hanno maturazione disforme, sensibile alle spaccature dell’epidermide

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Albicocco», scheda a cura di G. Della Strada, C. Fideghelli . Bibliografia citata dalla scheda: Scaramuzzi, 1962; Fideghelli e Monastra, 1977; Guerriero et al., 1994; Pellegrino, 1997.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎