Mela Buras

Frutto · Piemonte

Cultivar di melo autoctona della Piemonte (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Piemonte dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. diffusa un tempo in Valle Maira (CN). È riconosciuta tra i Prodotti Agroalimentari Tradizionali della Regione Piemonte

Albero. vigoria elevata, habitus standard, portamento aperto, ramo a frutto su lamburde e anche su rami di un anno, fioritura precoce, produttività buona ma alternante

Frutto. dimensione media, forma tronco-conica breve, asimmetrica con profilo trasversale, circolare o costoluto; peduncolo corto, medio-grosso; cavità peduncolare mediamente larga e profonda, buccia leggermente ruvida, molto rugginosa fino al 100% e lenticelle anch’esse rugginose. Colore di fondo giallo-verde, sovraccolore assente, polpa colore verde chiaro, tessitura granulosa, poco fine, soda, croccante, sapore dolce-acidulo, ad alto contenuto in polifenoli Raccolta medio-precoce

Sensibilità alle avversità. resistente a ticchiolatura, sensibile a vitrescenza e butteratura amara

Valutazione d’insieme. mela autunnale, triploide, poco attraente, serbevole fino a marzo-aprile in fruttaio; adatta sia al consumo fresco sia alla cottura. Mantiene ancora qualche interesse nei mercati locali per la sua particolare rugginosità, che la contraddistingue. Può essere utile conservarla anche come banca genetica per l’alto contenuto in polifenoli

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di G. Beccaro, G. Mellano, G. Re. Bibliografia citata dalla scheda: Agabbio, 1994a; Bounous, et. al., 1995; Bounous et al., 2006; Donno et al., 2012. Profilo molecolare Donno et al., 2012; Dipartimento di Scienze Agrarie, Forestali e Alimentari (Università di Torino).

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎