Staccia
Frutto · Basilicata, Calabria
Cultivar di agrumi autoctona della Basilicata (Atlante CREA).
Cultivar di agrumi autoctona segnalata in Basilicata dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Calabria.2
Descrizione pomologica
Origine. ignota, probabile mutazione gemmaria di cultivar del gruppo biondo. Osservata in località Campo di Capo a Tursi (MT). Diffusa nella seconda metà del 1900 in Agro di Tursi e Montalbano, attualmente sono presenti alcuni campi commerciali dopo un’azione di recupero e valorizzazione. Coltivata anche nell’Alto Jonio Cosentino.
Albero. vigoria media, portamento assurgente, spinescenza assente, epoca di fioritura II decade di aprile, presenza del polline media, produttività elevata ma alternante
Frutto. dimensione grossa, forma appiattita, buccia arancio, attacco al peduncolo medio, polpa arancio chiaro, sapore ottimo, resa in succo medio-elevata, semi pochi, persistenza dei frutti maturi sulla pianta ridotta
Maturazione. I decade di aprile
Sensibilità alle avversità. sensibile alla cascola pre-raccolta per l’elevato peso dei frutti
Valutazione d’insieme. frutto di eccellente qualità da un punto di vista organolettico, di interesse locale, caratterizzato da una buccia grossolanamente papillata e da una forma schiacciata ai poli da cui deriva il nome (staccia), interessante per l’epoca di maturazione medio-tardiva; di limitata espansione a causa della dimensione elevata dei frutti
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Agrumi», scheda a cura di N. Grillone, D. Lanza, R. Mafrica, C. Mennone. Bibliografia citata dalla scheda: Spina et al. 1980, Russo et al. 1987, La Rosa et al. 2005, Mennone et al. 2006.
