Pera Trentonze invernale

Frutto · Abruzzo, Molise

Cultivar di pero autoctona della Abruzzo (Atlante CREA).

Cultivar di pero autoctona segnalata in Abruzzo dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Molise.2

Descrizione pomologica

Origine. varietà citata da Filippo Re nel Libro “Nuovi elementi di agricoltura” del 1815, presente nel versante adriatico dell’Appennino fin da epoche antiche. Nel Molise era nota da tempi remoti nelle zone interne e nell’area del Matese, oggi è in via di estinzione

Albero. vigoria media, portamento espanso, fioritura media, produttività media

Frutto. dimensione elevata, forma turbinata appiattita o globosa, buccia spessa, bronzea, screziata di marrone su fondo prima verde e poi giallastro, polpa bianca, sapore asprigno Raccolta ottobre

Sensibilità alle avversità. resistente alla ticchiolatura ma soggetto a cascola dei frutti

Valutazione d’insieme. varietà invernale, i cui frutti si consumano a completa maturazione quando la polpa è completamente deliquescente e bruna. Era usanza spaccarla a metà trasversalmente e scavare la polpa con un cucchiaino, come in una coppa di gelato

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Pero», scheda a cura di M.Tanno. Bibliografia citata dalla scheda: Re, 1815; Pallotta, 1925; Tanno, 2014.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
  2. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎