Mela Rosa Marchigiana

Frutto · Marche

Cultivar di melo autoctona della Marche (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Marche dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. già nel secolo scorso se ne segnalava la coltivazione in varie aree (Breviglieri, 1950 e Branzanti e Sansavini, 1964), Molon (1901) e Tamaro (1929). A differenza delle altre Rose (triploidi) è risultata essere diploide.

Albero. vigoria medio-elevata, fioritura tardiva, produttività buona, ma alternante, di lenta messa a frutto

Frutto. dimensione media o medio-piccola, con peduncolo corto di medio spessore, forma appiattita, buccia giallo-verde brillante, con sfumatura rosa-rosso all’insolazione (non più del 60% della superficie), rugginosità nella sola cavità peduncolare, polpa bianca, soda, croccante, fondente a maturazione, dolce- acidula, profumata, sapore molto gradevole per lo standard qualitativo di un tempo Raccolta tardiva (ottobre), matura in inverno

Sensibilità alle avversità. discreta rusticità e adattabilità dell’albero in vari ambienti, manca la classificazione alla suscettibilità alla ticchiolatura

Valutazione d’insieme. vecchia varietà invernale di cui è stata riproposta la coltivazione in alcune aree collinari delle Marche. A duplice attitudine (veniva anche utilizzata in cucina), non solo come testimonianza del germoplasma locale. Serbevole, se le mele sono conservate in fruttaio, fino a primavera inoltrata. È Presidio Slow Food come Mela Rosa dei Monti Sibillini.

Selezioni clonali. nelle Marche, Virgili e Polidori (1992) e Virgili e Neri (2002), hanno segnalato, fra gli altri, la presenza di tre cloni selezionati dall’Università di Ancona: Assam R7, Assam R101, Assam R145, che si caratterizzano per le variegature non rosate ma più intense, rosso-vinoso-violaceo dei frutti. Sono stati individuati a mezzo di un’indagine nelle aree collinari dove si alleva ancora la Rosa Marchigiana.

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di S. Alessandri, L. Dondini, R. Gregori, G. Murri, D. Neri, S. Virgili, S. Sansavini. Bibliografia citata dalla scheda: Youssef et al., 2000; Virgili e Neri, 2002; Riva, 2013; Alessandri et al., 2016 Profilo molecolare: Alessandri et al.2016.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎