Mela Conventina

Frutto · Umbria

Cultivar di melo autoctona della Umbria (Atlante CREA).

Cultivar di melo autoctona segnalata in Umbria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1

Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.

Descrizione pomologica

Origine. sconosciuta, segnalata nel contesto regionale umbro, dove è solitamente associata all’area dell’Eugubino, come dimostra il riferimento presente nel Vocabolario del Dialetto Perugino di Luigi Catanelli dove la denominazione della varietà era associata al nome della città di Gubbio: Conventina di Gubbio (Catanelli L., 1995).

Albero. vigoria media, portamento assurgente, ramo a frutto lamburde, fioritura seconda decade di aprile, produttività media.

Frutto. dimensione medio-grossa (circa 160g), forma tronco-conica breve, leggermente asimmetrica, buccia verde chiaro-giallastra con un sovraccolore sfumato che tende al rosa-rosso chiaro. Rugginosa in area prevalentemente peduncolare, polpa bianca, compatta e molto succosa, sapore acidulo Raccolta metà di ottobre in collina e montagna e metà settembre in pianura

Sensibilità alle avversità. Discreta tolleranza a ticchiolatura

Valutazione d’insieme. antica cultivar autunnale di residuo interesse locale, dalla pezzatura interessante e dal sapore acidulo, che potrebbe incontrare il gusto di consumatori che ricercano vecchi sapori. Merita iniziative di una ripresa colturale a cominciare dalle zone tipiche che ne conservano memoria e rari alberi. Limitata è la durata in conservazione (2 mesi in cella refrigerata)

Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Melo», scheda a cura di L. Concezzi, I. Dalla Ragione, F. Famiani, M. Gramaccia. Bibliografia citata dalla scheda: Rossi, 1951; Catanelli L., 1995; Dalla Ragione I., 1998; Albertini E., 2015; Liang et al., 2015 Profilo molecolare Albertini E., 2015; Liang et al., 2015.

  1. Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎