Mandorla Sannicandro
Frutto · Puglia
Cultivar di mandorlo autoctona della Puglia (Atlante CREA).
Cultivar di mandorlo autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar pugliese da semenzale di origine sconosciuta, diffusa storicamente in provincia di Brindisi. Attualmente è diffusa in tutti gli areali mandorlicoli pugliesi.
Albero. vigoria elevata, portamento assurgente, fioritura medio-precoce, autofertile, fruttificazione portata prevalentemente sui mazzetti, produttività media.
Frutto. forma rotonda, peso medio secco 5,2 g; lungo 23,2 mm, largo 20,9 mm, spesso 20,1 mm; guscio molto duro, rendimento in sgusciato 23,1%. Semi doppi 0-2% mandorla rotonda, peso medio secco 1,2 g, lunga 17,6 mm, larga 13,3 mm, spessa 10,0 mm, di buon sapore. Epoca di raccolta intermedia Sensibilità alle malattie
Valutazione d’insieme. tra le varietà “tondine” è la più interessante per via dell’autofertilità, della forma del seme e dell’assenza di semi doppi. La fioritura precoce spesso costituisce fattore limitante della produttività. Particolarmente adatta per particolari linee di lavorazione dell’industria dolciaria
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Mandorlo», scheda a cura di M. Palasciano, M. C. Todisco, E. Lipari. Bibliografia citata dalla scheda: Fanelli, 1939; Di Prima, 1962; Godini et al., 1979.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
