Mandorla Fragiulio Grande
Frutto · Puglia
Cultivar di mandorlo autoctona della Puglia (Atlante CREA).
Cultivar di mandorlo autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar pugliese da semenzale di origine sconosciuta, diffusa storicamente nelle province di Bari, BAT e Foggia. Attualmente è diffusa in tutti gli areali mandorlicoli pugliesi
Albero. vigoria media, portamento espanso, fioritura intermedia, autosterile, fruttificazione portata prevalentemente sui mazzetti, produttività media
Frutto. forma amigdaloide; peso medio secco 5,8 g; lungo 43,8 mm, largo 27,2 mm, spesso 17,1 mm; guscio duro, rendimento in sgusciato 29,3%. Semi doppi 5-15% mandorla allungata, peso medio secco 1,7 g, lunga 29,7 mm, larga 16,1 mm, spessa 6,2 mm, di ottimo sapore. Epoca di raccolta intermedia Sensibilità alle malattie media alla Monilia sui fiori e alla necrosi fogliare
Valutazione d’insieme. varietà dall’eccellente qualità dei semi (adatti all’industria dei confetti). Tra i principali difetti sono da segnalare la produttività non elevata né costante, l’autosterilità e l’incidenza dei semi doppi
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Mandorlo», scheda a cura di M. Palasciano, M. C. Todisco, E. Lipari. Bibliografia citata dalla scheda: Vivarelli, Marchio, 1920; Pastore, 1934; Fanelli, 1939.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
