Mandorla Antonio De Vito
Frutto · Puglia
Cultivar di mandorlo autoctona della Puglia (Atlante CREA).
Cultivar di mandorlo autoctona segnalata in Puglia dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
Scheda in attesa di approfondimento storico e descrittivo.
Descrizione pomologica
Origine. cultivar pugliese da semenzale di origine sconosciuta, diffusa storicamente in provincia di Bari
Albero. vigoria media, portamento semi-assurgente, fioritura tardiva, autofertile, fruttificazione portata sia sui rami misti sia sui mazzetti, produttività elevata
Frutto. forma oblunga, peso medio secco 6,1 g; lungo 35,2 mm, largo 26,6 mm, spesso 20,2; guscio duro, rendimento in sgusciato 27,9%. Semi doppi 25-28% mandorla ellittica, peso medio secco 1,7 g, lunga 24,3 mm, larga 15,8 mm, spessa 7,6 mm, di buon sapore. Epoca di raccolta intermedia Sensibilità alle malattie
Valutazione d’insieme. varietà interessante per la fioritura tardiva, l’autofertilità, la produttività elevata e costante. Presenta il difetto di un’alta percentuale di semi doppi
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Mandorlo», scheda a cura di M. Palasciano, M. C. Todisco, E. Lipari. Bibliografia citata dalla scheda: Pantanelli, Fanelli, 1936; Fanelli, 1939; Del Gaudio, 1967.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
