Fico S. Piero
Frutto · Basilicata, Campania, Emilia-Romagna, Lazio, Liguria, Marche, Sicilia, Toscana
Cultivar di fico autoctona della Liguria (Atlante CREA).
Cultivar di fico autoctona segnalata in Liguria dall’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016).1
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Emilia-Romagna.2
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Lazio.3
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Toscana.4
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Marche.5
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Campania.6
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Basilicata.7
L’Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (CREA, 2016) la segnala come cultivar autoctona anche in Sicilia.8
Descrizione pomologica
Origine. non nota. Gallesio 1838 lo aveva rilevato ben diffuso in Sardegna, tutte le regioni italiane tirreniche e, all’estero, solo in Provenza e in Spagna. Ora risulta coltivato nelle aree calde di tutta Italia
Albero. vigoria elevata nei suoli fertili, portamento aperto, lamina fogliare larga, per lo più pentalobata a lobo centrale ottuso, tipo di fruttificazione bifera, produttività elevata di fioroni, meno di forniti
Frutto. fioroni (e forniti): dimensione grossa (media nei forniti), forma piriforme molto allungata (forniti più corti, più stretti, spesso asimmetrici), buccia violaceo scuro, nera a maturazione, con fenditure longitudinali, ostiolo chiuso (violaceo scuro, ostiolo chiuso), polpa ambrata rosata al centro (rossa), un po’ asciutta, internamente cava, succo di sapore dolce, denso, delicato (più dolce, con molti acheni)
Maturazione. epoca precoce (nei forniti inizio intermedio ma protratto)
Sensibilità alle avversità. pianta poco sensibile alle avversità biotiche. Ma sensibile alla fertilità del terreno, che se non è grasso limita vigoria e portamento
Valutazione d’insieme. ottima per la produzione abbondante di fioroni e per la dolcezza dei forniti che danno essiccati di qualità
Fonte: Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani (coord. C. Fideghelli), CREA, monografia «Fico», scheda a cura di G. Grassi, U. Fiorini, E. Giordani, V. Nencetti. Bibliografia citata dalla scheda: Angelini e Basadonne 2004, Baldini 1953, Fiorini 2000, Grassi 1991, Mortillaro 1838.
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
- Atlante dei fruttiferi autoctoni italiani, vol. I (coord. C. Fideghelli), CREA, 2016. ↩︎
